Uovo inquinato, versione 1973 dell’uovo di Piero Manzoni con impronta umana


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Uovo inquinato, versione 1973 dell’uovo di Piero Manzoni con impronta umana, 1973

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tipologia:
foto
nr. archivio:
529
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1973
anno ordinamento:
1973
tecnica e materiali:

foto e letraset montati su tavola

dim. senza cornice:
cm 100x70
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:
esemplari tiratura:
pezzo unico in questa versione; esiste una fotografia di più piccolo formato
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
proprietà:
collezione privata, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

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esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

L’artista presenta come opera una gigantografia in bianco e nero di un uovo decalcificato, risultato dell’inquinamento e dell’alterazione biologica nei processi di allevamento industriale. Il richiamo a un artista come Piero Manzoni pone l’accento sul connotato concettuale di questa operazione: dopo dieci anni dall’intervento dell’artista che firmava le uova con le proprie impronte digitali, Mirella Bentivoglio ci propone una nuova versione di impronta, che rende ben visibili le conseguenze sulla natura dell’intervento umano. Rosaria Abate

note:
note compilatore:

La versione di piccolo formato è presente in elenco delle opere in mostra alla sala personale della biennale paulista (1973): è indicata con le seguenti misure, 35,5×42 cm

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