Trotto dattilografico


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Trotto dattiloscritto, 1968

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tipologia:
grafica
nr. archivio:
18
nr. inventario:
018PC003
nr. inventario 2: 020AMBop
anno:
1968
anno ordinamento:
1968
tecnica e materiali:

riproduzione su carta di dattiloscritto

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 27 x 20 cm
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

fronte in basso, firma e data

esemplari tiratura:
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Si tratta della riproduzione in più copie di una delle prime prove di visualizzazione del testo poetico: pur senza abbandonare del tutto l’impiego del verso (nel 1968 viene pubblicata poesia in versi di Mirella Bentivoglio, la raccolta Calendario, edizioni Vallecchi, Firenze), il componimento è visualizzato sul foglio con i mezzi della sperimentazione. E’ stato eseguito originariamente con la macchina da scrivere, il cui ticchettio ha sempre ricordato, a detta dell’artista, il ritmo del trotto. Un suono di cui ha avuto diretta esperienza, perché da giovane ha praticato, tra vari sport, proprio l’equitazione. All’epoca della poesia il problema del traffico era ancora decisamente sopportabile. Il contenuto di quei versi si è rivelato premonitore.  Rosaria Abate

note:
note compilatore:
credit line: