Trotto dattilografico


TORNA A ELENCO


tipologia:
grafica
nr. archivio:
447
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1968
anno ordinamento:
1968
tecnica e materiali:

xerografie

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 13 esemplari 30 x 21,4 cm , 1 esemplare 21 x 15,5 cm ca
desc. stato opera:

13 esemplari su foglio A4 - 1 esemplare con foglio tagliato

altri autori:
iscrizioni e firme:

tutti firmati

esemplari tiratura:
esemplari indicati come prova d'artista
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
Studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Si tratta della riproduzione in più copie di una delle prime prove di visualizzazione del testo poetico: pur senza abbandonare del tutto l’impiego del verso (ricordiamo che nel 1968 viene ancora pubblicata poesia in versi di Mirella Bentivoglio, con la raccolta Calendario), il componimento è visualizzato sul foglio con i mezzi più tipici della sperimentazione. E’ stato eseguito con la macchina da scrivere, il cui ticchettio ha sempre ricordato, a detta dell’artista, il ritmo del trotto. Un suono di cui ha avuto diretta esperienza, perché da giovane ha praticato, tra vari sport, proprio l’equitazione. All’epoca della poesia il problema del traffico era ancora decisamente scarso, il contenuto di quei versi si è rivelato premonitore. Rosaria Abate

note:

Mi sembra uno fosse montato con cornice (?)

note compilatore:
credit line: