Sembra, 1972

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tipologia:
libro-oggetto
nr. archivio:
197
nr. inventario:
200LOc001
nr. inventario 2: AMB003Lib
anno:
1972
anno ordinamento:
1972
tecnica e materiali:

cartone telato, carta e foto (?)

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 21 x 20 x 1 cm
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

ultima pagina, firma, prova d'artista e data

esemplari tiratura:
prova d'artista
edizione:
p.a.

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Questo libro nasce dal progetto dell’artista della cinetizzazione di una parola, risalente al 1972, poiché in quell’anno venne concretamente realizzato Sembra come oggetto cinetico-luminoso, grazie alla collaborazione di Nino Calos, e l’opera venne esposta nella sua veste oggettuale. La rotazione di un disco vi determinava la frantumazione dell’unità verbale prescelta, così continuamente trasformando la fluida immagine trascorrente sulla pagina-schermo. Spiegava l’artista: “L’ovvia affermazione poetica che il mondo abbia apparenza (accantonando l’istituzionalizzato dogma verbale che esso ‘sia’) si realizza mediate la somma mentale di tutti i ritagli delle personali quotidiane esperienze di questa nostra condizione esistenziale dentro un’assidua temporale sembianza. Il veicolo di questa enunciazione, ossia la parola sembra, mai leggibile per intero, tenta di manifestare ciò sul piano visivo, identificando le proprie duttili forme col proprio sfuggente significato”. Molto più tardi verrà realizzato Sembra in versione libresca (edizioni Il Mazzocchio, Jesi, 2009), con la riproduzione degli scatti fotografici di alcuni momenti della sequenza scrittoria di allora. Il prototipo fotografico è datato 1972, ma probabilmente la datazione è erronea, perché è molto più verosimile che sia stato realizzato in un periodo prossimo a quello della sua edizione. Rosaria Abate

note:
note compilatore:
credit line:
Archivio Bentivoglio Roma