Risata (allegria consumistica)


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tipologia:
collage
nr. archivio:
420
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1971
anno ordinamento:
1971
tecnica e materiali:

- collage in bianco e nero tra due plexiglas

dim. senza cornice:
58 x 80 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

retro, firma e data

esemplari tiratura:
(questa dovrebbe essere una ripetizione)
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Mirella Bentivoglio, Pictogramma, Roma, 1973

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

La scritta “risata” è ottenuta ritagliando i caratteri che compongono la parola da una riproduzione fotografica dei chicchi di riso, abbondanti, innumerevoli, come una superficie o una texture. L’autrice vuole creare un gioco verbale tra il cereale e l’espressione legata all’ilarità, facendo perno sul concetto dell’uso, dell’impiego, e perché no, dell’esaurimento o dell’abuso: l’allegria consumistica. Si tratta di versioni collage che utilizzano immagini ritagliate per ricavare le lettere, ma l’artista, nella sua volontà di rendere davvero concreto il linguaggio, aveva anche realizzato questa risata con chicchi di riso reali. Rosaria Abate

note:
note compilatore:
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