Pietra filosofale (“Je suis”: l’inconscio androgino)


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tipologia:
libro-oggetto
nr. archivio:
584
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1983
anno ordinamento:
1983
tecnica e materiali:

serigrafia su marmo

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 11,5 x 16,5 x 3 cm
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

firmata

esemplari tiratura:
pezzo unico, in questa versione e dimensione
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
collezione privata, Brescia

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
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doc. contrinuto:
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doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Mirella Bentivoglio – Il cuore della consumatrice ubbidiente, Brescia, Galleria dell’Incisione, 22 aprile – 24 maggio 2018

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

L’ingrandimento fotografico di questo libro di marmo venne esposto nel 1986 alla Biennale di Venezia, curata da Arturo Schwarz, dal titolo Arte e alchimia. La Pietra filosofale è il frutto del magistero alchemico, risultato della congiunzione tra elemento maschile ed elemento femminile. Ma è anche il frutto della conoscenza, della consapevolezza profonda, ottenuto nella cultura e metaforizzato nel libro. Libro che, essendo di pietra nella creazione della Bentivoglio, è doppiamente metaforico della Pietra filosofale. Sulla superficie del volume aperto a metà vengono inserite due figure aventi funzione di lettere che consentono di leggere l’affermazione “Je suis”: io sono. L’affermazione profonda, inconscia dell’essere risulta dalla fusione di caratteri maschili e femminili: l’individuo ( da individuus “indiviso, indivisibile”) è androgino. Rosaria Abate

note:

schede collegate: 117; 354

note compilatore:
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