Surrealtà del linguaggio


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tipologia:
oggetto
nr. archivio:
331
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
s. d. (1971)
anno ordinamento:
1971
tecnica e materiali:

argento, plexiglas e letraset

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 20,7 x 10,9 cm
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

firma sul plexiglas

esemplari tiratura:
pezzo unico
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Umbro Apollonio e Renato Barilli, Bentivoglio, Schwarz, Milano, 1971

Renato Barilli, Maria Grazia Tolomeo, Mirella Bentivoglio. Dalla parola al simbolo, con antologia critica, De Luca, Roma, 1996

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Bentivoglio, Milano, Galleria Schwarz, 1971-72

Mirella Bentivoglio. Dalla parola al simbolo, Roma, Palazzo delle Esposizioni, 10-28 ottobre 1996

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Orecchino vuol dire piccolo orecchio e anche ornamento dell’orecchio; quindi questo orecchino-orecchino, realizzato come opera mediante il recupero di un ex-voto in argento, è il ritratto di una parola che ritrae, sommandoli i due significati: un piccolo orecchino pende come ornamento dell’orecchio. L’artista ricordava che tale lavoro è stato letto in vari modi: “l’orecchio rappresentato come ciò che raccoglie i suoni; il suono inconscio della parola è come un secondo piccolo orecchio”. Rosaria Abate

note:
note compilatore:
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