Monumento a me


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tipologia:
scultura
nr. archivio:
642
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
2010
anno ordinamento:
2010
tecnica e materiali:

scultura, travertino e marmo bianco

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 143 x 54 x 3 cm (totem); 20 x 54 x 54 cm (base)
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

firmato?

esemplari tiratura:
pezzo unico
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
collezione privata, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Si tratta di una scultura composta di due parti che si combinano a incastro (una stele in travertino inserita su una base degradante, in marmo bianco), nella quale Mirella Bentivoglio, che ha realizzato l’opera in tarda età, ha voluto ironizzare su se stessa, mediante un autoreferenziale tributo alla propria creatività. L’ironia è evidente poiché in questa scelta l’artista ha deciso di concretizzare plasticamente il totem tratto dal suo Monumento grafico, la sequenza verbovisiva pubblicata nel 1968 da De Luca, nella quale la parola era stata via via smantellata, per confutare la retorica letteraria e rivelare l’esigenza di una nuova creatività affidata alla rottura del linguaggio tradizionale. Nel caso di questa realizzazione scultorea, Mirella Bentivoglio ha prelevato il momento antecedente la demolizione della parola, che ancora si compone di spezzoni semantici, e dunque ancora può credere di autosostenersi come monumento. Rosaria Abate

note:
note compilatore:

Il collezionista ha annotato la data con interrogativo (R. A.). 2010 dovrebbe corrispondere.

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