Merdification


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Merdification, 1974

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particolare firma

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tipologia:
oggetto
nr. archivio:
82
nr. inventario:
082PV012
nr. inventario 2: 091AMBop
anno:
1974
anno ordinamento:
1974
tecnica e materiali:

grande pannello ligneo con pagina di quotidiano e intervento manuale

dim. senza cornice:
100 x 70 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:

manca l'oggetto tridimensionale applicato al foglio di giornale

altri autori:
iscrizioni e firme:

retro in alto titolo, firma e data

esemplari tiratura:
pezzo unico
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Stelio Rescio, Intervento: capitolo secondo, edizioni Il Brandale, Savona, 1977; sul documento della mostra, nella didascalia è titolato come Intervento.

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Mirella Bentivoglio, Centro d’arte Il Brandale, Savona, maggio-giugno 1976

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

L’opera consiste in un intervento concettuale che riproduce la pagina pubblicitaria su un quotidiano: quella con l’iniziativa commerciale di opere di noti artisti replicate in oro puro. Non è ovviamente il pregio del materiale a costituire qualità estetica dell’opera, per questo motivo Mirella Bentivoglio ci offre una rilettura critica di questa equiparazione dell’opera, prodotto di un artista, a merce, puro prodotto, riecheggiando la personalità di Piero Manzoni. E’ ben nota la polemica di quest’ultimo nei confronti del mercato, e la sua ricerca eversiva di rappresentare  in maniera critica l’identità dell’artista e la sua sua stessa firma, tanto che, provocatoriamente, egli realizzò appunto la Merda d’artista: merce di qualità, regolarmente autenticata,  che il fidato pubblico è disposto a comprare addirittura a scatola chiusa. La citazione da parte di Mirella Bentivoglio dell’anticonformista artista milanese è solo di fantasia, poiché, diversamente, non a scatola chiusa, ma in bella mostra, ci presenta la riproduzione aurea di un escremento, acciambellato, come capolavoro tra gli altri della suddetta iniziativa pubblicitaria. Questa proposta di mercificazione è dunque convertita in Merdification. La lingua francese è un richiamo appunto a Manzoni, che proponeva per il suo ermetico scatolame la titolazione Merde (Stelio Rescio sosteneva che la scelta linguistica adottata da Manzoni fosse presumibilmente legata alla somiglianza del termine “merde” e “merce”). Il pannello attualmente è privo dell’elemento aggettante, in origine posto in maniera tridimensionale su di esso, in corrispondenza dello spazio riservato a Manzoni; come è visibile sulla riproduzione nel documento della mostra relativo all’esposizione personale alla galleria Il Brandale di Savona, 1976.  Rosaria Abate

note:
note compilatore:

Manca l’oggetto dorato che era attaccato

credit line:
Archivio Bentivoglio Roma