Litolattine


TORNA A ELENCO


tipologia:
libro-oggetto
nr. archivio:
617
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
s. d. (1995)
anno ordinamento:
1995
tecnica e materiali:

metallo e letraset

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 14,5 x 9,7 x 4,9 cm
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

firmato nell'interno della copertina, in basso, "bentivoglio"

esemplari tiratura:
pezzo unico
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
collezione privata, Senigallia (Ancona)

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Il riscatto della lattina, Roma, Palazzo delle Esposizioni, 15-21 gennaio 1998

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Il nome di questa tipologia di libri-oggetto deriva da quello della fabbrica ligure “Litolatta” in cui, negli anni Trenta, vennero confezionati i libri futuristi di latta, primi volumi realizzati in materiale atipico. A differenza di quei precursori del libro sperimentale, queste creazioni della Bentivoglio indicano un diverso approccio alla costruzione di un’opera: non più pagine progettate e litografate, ma “trovate” sulla strada, fornite dal caso, e portatrici dei segni della loro provenienza consumistica. Pagine esistenziali, pressate dalle ruote delle macchine ai bordi dei marciapiedi.

Sulla copertina è posto  come un sigillo, al centro della faccia esterna, un tappo metallico di una bottiglia di bibita, anch’esso schiacciato, e applicato alla rovescia, in modo che se ne veda l’interno. In questa realizzazione sono utilizzate lattine di colori diversi, che contenevano bibite come birra o cola.

Interessante inoltre come Mirella Bentivoglio rintracciasse un rapporto riecheggiato tra bottiglia e pagina nel noto calligramma quattrocentesco di Rebelais, La bouteille: “è il mondo del consumo corporale che ironicamente si sposa al mondo della parola, in contrasto e riscatto”. 

Questa creazione di Bentivoglio non presenta indicazione di data, ma è stata probabilmente realizzata tra il 1995, anno a cui risale la formulazione delle prime Litolattine, e il 1998, in cui si tenne la mostra Il riscatto della lattina, nella quale questi particolari volumi di latte vennero esposti, così da liberarsi dell’originaria funzione di consumo e redimere la propria condizione di rifiuto. Rosaria Abate

note:

Schede collegate: 540

note compilatore:
credit line: