Pietra filosofale (“Je suis”: l’inconscio androgino)


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tipologia:
libro-oggetto
nr. archivio:
354
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1983
anno ordinamento:
1983
tecnica e materiali:

serigrafia su marmo

dim. senza cornice:
15,5 x 19 x 1,8 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

retro con titolo, data e firma

esemplari tiratura:
pezzo unico, in questa versione e dimensione
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Renato Barilli, Maria Grazia Tolomeo, Mirella Bentivoglio. Dalla parola al simbolo, con antologia critica, De Luca, Roma, 1996

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
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doc. contrinuto:
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doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Mirella Bentivoglio. Dalla parola al simbolo, Roma, Palazzo delle Esposizioni, 10-28 ottobre 1996

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Su questo tema, Mirella Bentivoglio ha realizzato più opere, e un paio di libri-oggetti di marmo, la cui versione fotografica venne esposta nel 1986 alla Biennale di Venezia, curata da Arturo Schwarz, dal titolo Arte e alchimia. La Pietra filosofale è il frutto del magistero alchemico, risultato della congiunzione tra elemento maschile ed elemento femminile. Ma è anche il frutto della conoscenza, della consapevolezza profonda, ottenuto nella cultura e metaforizzato nel libro. Libro che, essendo di pietra nella creazione della Bentivoglio, è doppiamente metaforico della Pietra filosofale. Sulla superficie del volume aperto a metà vengono inserite due figure aventi funzione di lettere che consentono di leggere l’affermazione “Je suis”: io sono. L’affermazione profonda, inconscia dell’essere risulta dalla fusione di caratteri maschili e femminili: l’individuo ( da individuus “indiviso, indivisibile”) è androgino. Rosaria Abate

note:

Schede collegate: 575

note compilatore:

Mi pare di constatare che il tema dell’inconscio androgino è stato titolato come Pietra filosofale proprio nelle versioni di libro lapideo, per creare una metafora della pietra filosofale. Andrebbe visto sull’opera se effettivamente è titolato così, in modo più completo. 

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