Letteratura da consumo (libri allo spiedo)


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Letteratura da consumo, 1990

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firma

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tipologia:
libro-oggetto
nr. archivio:
488
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1990
anno ordinamento:
1990
tecnica e materiali:

legno, ferro, letraset

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 11 x 30 x 6 cm
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

titolo, data e firma sulla base

esemplari tiratura:
pezzo unico
edizione:

autentica:
Mirella Bentivoglio
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
proprietà:
collezione privata

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Per letteratura di consumo si intende una letteratura “bassa”, confinata nell’interesse dei diversi generi, piuttosto che volta a cogliere lo stile e la poetica di un autore. Destinata all’intrattenimento e alla diffusione commerciale, è ironicamente equiparata dall’artista al cibo, materia di consumo e consumismo per eccellenza. Infatti Bentivoglio presenta una pila di piccoli volumi come porzioni carnee di uno spiedino roteante sul girarrosto. Il materiale scuro in cui sono realizzati, il legno, e la forma, piccoli parallelepipedi, si prestano a restituire una continuità analogica tra due sostanze e due contesti così distanti: volumi dalle copertine scure, idealmente in cuoio o velluto, come il colorito brunito e bruciacchiato di carne cotta allo spiedo. Rosaria Abate

note:
note compilatore:
credit line:
Gramma Epsilon Gallery, Athens