La vendetta di Penelope (Homeri Carmina)


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tipologia:
libro-oggetto
nr. archivio:
688
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1988
anno ordinamento:
1988
tecnica e materiali:

carta di libro, elementi vegetali

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: chiuso, 23 x 30 cm ca
desc. stato opera:

alcune punte delle foglie essiccate sono spezzate, sembra presentare tracce di muffa sulla carta

altri autori:
iscrizioni e firme:

terza di copertina, in basso, iscrizione autografa poco leggibile su targhetta autoadesiva, con data, titolo, firma: "Mirella Bentivoglio/ 1988,/ 'La vendetta di Penelope'/ bentivoglio"

esemplari tiratura:
pezzo unico
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
collezione privata, Monterotondo (Roma)

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Questo lavoro è costituito con pagine xerografiche, rinforzate mediante incollatura di due per ogni foglio, da un vecchio libro con i poemi omerici. Le pagine sono state tagliate e intessute, e trattengono punte piuttosto rigide di foglie di palmetta greca molto pungenti. È la vendetta “tessile” di Penelope, da Omero condannata al telaio: la sua azione insieme ferisce e cancella la parola. Quella parola pubblica che secondo Bentivoglio è stata negata alla donna, che la Storia non le ha concesso, e che il mondo femminile ha finito col rivendicare. Realizzato nel 1988, il libro-oggetto è coerente con molte creazioni compiute in quell’anno che probabilmente hanno preso parte alla mostra Textilia alla Basilica Palladiana di Vicenza. Rosaria Abate

note:
note compilatore:
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