La liberazione dell’uovo di fuoco


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tipologia:
libro-oggetto
nr. archivio:
426
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1983
anno ordinamento:
1983
tecnica e materiali:

carta e acetato stampato

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 25 x 19,5 x 1 cm
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

firmato

esemplari tiratura:
(dovrebbe essere stato realizzato in tre copie)
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Renato Barilli, Maria Grazia Tolomeo, Mirella Bentivoglio. Dalla parola al simbolo, con antologia critica, De Luca, Roma, 1996

Anna Maria Lelli, Frances K. Pohl, Krystyna Wasserman, The Visual Poetry of Mirella Bentivoglio, con antologia critica, De Luca Editore, Roma, 1999

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
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doc. contrinuto:
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didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Mirella Bentivoglio. Dalla parola al simbolo, Roma, Palazzo delle Esposizioni, 10-28 ottobre 1996

The Visual poetry of Mirella Bentivoglio, The National Museum of Women in the Arts – Italian Cultural Institute, Washington, 1999

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Nella poetica dell’artista l’uso del prelievo come ricorso a materiale già esistente, non ha escluso la riformulazione di altre opere, attinte dai maestri della storia dell’arte, adottate come immagini appunto già disponibili, spesso citate dalla Bentivoglio (a partire da un decennio che andava recuperando il ruolo della tradizione nei vari indirizzi della ricerca contemporanea – anacronisti, citazionisti e, per certi versi, anche concettuali e poveristi) in virtù della propria fama e abusata popolarità o, diversamente, di una somiglianza che ha fatto emergere dettagli e particolari di pitture raramente riprodotte. Questa sequenza, presentata in forma di libro, si avvale della nota scena di Raffaello, affrescata nella Stanza Vaticana detta di Eliodoro, raffigurante La liberazione di San Pietro. L’alone luminoso dell’angelo in soccorso all’Apostolo presenta la sagoma di un uovo, che l’elaborazione fotografica mette in risalto isolando, nello sfogliare la pagina, la forma del simbolo dalla grata della prigione e dalle due figure protagoniste del mistico evento. L’immagine della grata e la forma dell’uovo rievocano per l’artista la sua stessa Gabbia (1966-69), nella quale la o-uovo era individuata come uscita dalla prigione delle egoistiche H. Rosaria Abate

note:

Schede collegate: 116

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