Analisi semiologica – la “fattura” per non pensare (la raggiera della donna è la sua condanna)


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tipologia:
grafica
nr. archivio:
440
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
(1978)
anno ordinamento:
1978
tecnica e materiali:

serigrafia su cartoncino

dim. senza cornice:
45 x 32 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

sul fronte titolo, firma e numerazione

esemplari tiratura:
150 esemplari numerati e almeno 3 senza indicazioni di tiratura
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
- Archivio Bentivoglio, Roma [80 esemplari numerati e 3 senza indicazioni di tiratura, di cui uno in colore azzurro]
- collezione privata, Atene [esemplare n. 30/150]

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Al. Lon., Cartoline come farfalle colorate, in “La Provincia”, Como, 21 settembre 1978

Gina Avocadro, Cartoline ‘Como per Como’: trenta buoni compitini, in “Il Giorno”, Milano, 22 settembre 1978

Frances K. Pohl, Mirella Bentivoglio: Dismantling Images of Power in Italy, in “Women’s Studies”, Claremont (California), vol. XXV, n. 3, 1996, p. 248

Frances K. Pohl (a cura di), Pages. Mirella Bentivoglio – Selected Work 1966-2012, Pomona College, Claremont (Los Angeles), 2015

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
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doc. contrinuto:
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doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

30 Cartoline per Como, Como, Biblioteca Comunale, 21-30 settembre 1978

Pages. Mirella Bentivoglio – Selected Work 1966-2012, Claremont (Los Angeles), Pomona College Museum of Arts, 20 gennaio – 17 maggio 2015

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Eseguita per la mostra Cartoline per Como, l’opera esibisce personaggi che indossano costumi tradizionali, desunti appunto da una souvenir postale. Una versione di questa opera, difatti, consiste nel presentare su un pannello in plexiglas esattamente questa cartolina, a colori, e otto repliche in bianco e nero. Nella versione di quest’opera, Mirella Bentivoglio ingrandisce il particolare coi volti dei personaggi, cui affianca la classificazione dei vari ferri e spilloni (ferro da calza, spiedino, spillo, ago) alludenti alla acconciatura del personaggio femminile. La raggiera della donna, che è la “sua condanna”, richiama in un certo senso quel carattere lesivo, costretto, o quanto meno poco comodo e confortevole, di rispondere ai gusti e ai dettami delle mode di ogni epoca (ad esempio corsetti, scarpe strette, ecc.). Nel caso specifico il tema dell’ago sottende quel silenzioso linguaggio secolarmente caro alla donna, confinata nel territorio  espressivo del ricamo, del rammendo e della tessitura, e viene condensato nello strumento della “fattura” che le impedisce di esprimere il suo libero pensiero. Rosaria Abate

note:

Schede collegate: 99

note compilatore:

Ho inserito tra le esposizioni il riferimento alla mostra Cartoline per Como. Ma andrebbe verificato quale versione esattamente di questo lavoro è stata esposta dall’artista. Presumo quella con la cartolina originale e le repliche in bianco e nero nel medesimo formato, poiché sarebbe più pertinente con il tema dell’esposizione. 

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