La cancellata


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La cancellata, 1977-1998

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tipologia:
collage
nr. archivio:
473
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1977-1998
anno ordinamento:
1977
tecnica e materiali:

serigrafie su tela, montate su tavola rivestita di juta

dim. senza cornice:
100 x 100 x 3 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

sul retro firma, titolo e data

esemplari tiratura:
esemplare unico
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
proprietà:
galleria Gramma Epsilon, Atene

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Paolo Cortese e Davide Mariani (a cura di), Mirella Bentivoglio – L’altra faccia della luna/The Other Side of the Moon, Postmedia books, Milano 2022

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Mirella Bentivoglio – Ab Eva, Galleria Spazio Alternativo, Roma, 1979

Mirella Bentivoglio – Tra scrittura e materia, tra ombra e assenza, Galleria Miralli, Viterbo, 2001 Mirella Bentivoglio – L’altra faccia della luna, Stazione dell’Arte, Ulassai (Nuoro), 2021, IIC Atene, Atene (GR), 2022

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

L’opera, realizzata come tavola, è costituita con l’ingrandimento, ripetuto, di un’immagine che l’artista ha trovato in un volantino turistico. Sullo sfondo di un muro si delinea la sagoma di una afgana il cui volto è del tutto annullato da una stoffa che ne copre il viso e il corpo. Una inferriata davanti agli occhi le permette di vedere senza essere vista. Dalla seconda copia della fotografia è stata asportata la figura della donna. Solo la piccola grata è rimasta visibile.

Viene evidenziata una ambiguità semantica: questa parola indica non solo colei che è stata annientata, che è svanita, dimenticata, ma anche il cancello. La O della Gabbia indicava una alternativa. Anche in questo caso l’artista propone una soluzione duplice, perché la cancellata si può chiudere, ma anche aprire. Ogni situazione di limite può diventare la più grande risorsa a disposizione. Bentivoglio raffigura questa importante privazione della libertà, ma è anche un pensiero di libertà sottrarsi a questo annullamento e decidere di essere un cancello sganciato.

Nel film di Federico Fellini, La città delle donne, uscito nel 1980, vi è una citazione della donna afgana utilizzata da Mirella Bentivoglio per questa opera. Il regista ha tratto ispirazione (come per altri dettagli inseriti nella pellicola) dal linguaggio e dalle intuizioni creative dell’artista poiché aveva visitato la personale romana della Galleria Spazio Alternativo nel 1979. Rosaria Abate

note:

Schede collegate: 182; 533; 596

note compilatore:

si tratta di una versione realizzata per una mostra alla Galleria Miralli nel 1998(?), di un opera degli 70 presente anche nel film “la città delle donne di Fellini

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