Il consumatore consumato: uomo à la coque


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tipologia:
fotocollage
nr. archivio:
340
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1974
anno ordinamento:
1974
tecnica e materiali:

fotomontaggio su tela emulsionata montata con plexiglas

dim. senza cornice:
52,8 x 38,7 x 2,4 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

fronte in basso, titolo a matita e firma ; retro in basso, titolo, firma, data, e tecnica, sulla tela

esemplari tiratura:
pezzo unico, in questa versione e dimensione
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Bentivoglio, Studio Santandrea, Milano, 1975

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

L’opera è giocata sull’assonanza “uomo-uovo”. Si tratta infatti di un volto umano, capovolto, tenuto eretto da un portauovo. Il simbolo uovo è una costante nel lavoro di Mirella Bentivoglio: Uovo e portauovo figurano sulla copertina della prima mostra personale del 1971 alla Galleria Schwarz di Milano (Uovo e portauovo, genesi e cultura, 1971). Mantenendo le stesse proporzioni, l’artista ottiene un collage verbalizzato, sostituendo l’uovo con il volto umano. L’artista raccontò che l’idea le venne in mente si trovava in Germania, a Offenbach per la mostra personale al Klingspor Museum der Buch-und-Schriftkunst (1974), quando nella vetrina di un parrucchiere notò una testa-manichino che aveva una perfetta somiglianza con la forma di un uovo. L’acquistò e, tornata in Italia, collegò l’ingrandimento fotografico di un portauovo con la foto di quel volto, a mento in su. Il collage venne collegato a due versi tratti dal Purgatorio, nella Divina Commedia: “Chi nel viso degli uomini legge omo/ ben avria quivi conosciuta l’emme”, che sono posti sotto l’immagine ottenuta, ponendo dunque l’attenzione sulla lettera che sostituisce l’uomo all’uovo. Il collage originale è riprodotto sulla copertina del catalogo della mostra personale allo Studio Santandrea di Milano, 1975. Rosaria Abate

note:

Schede collegate: 80; 81; 229; 539; 546; 605

note compilatore:
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