Il consumatore consumato (uomo à la coque)


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Il consumatore consumato (uomo à la coque), (1974)

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tipologia:
grafica
nr. archivio:
81
nr. inventario:
081GR063
nr. inventario 2: 090AMBop
anno:
senza data (1974)
anno ordinamento:
1974
tecnica e materiali:

serigrafia (non è corretto)

dim. senza cornice:
65 x 49,8 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:
esemplari tiratura:
pezzo unico, in questa versione e dimensione
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Anna Maria Lelli, Frances K. Pohl, Krystyna Wasserman, The Visual Poetry of Mirella Bentivoglio, con antologia critica, Washington, De Luca Editore, Roma, 1999

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

The Visual Poetry of Mirella Bentivoglio, Washington, The National Museum of Women in the Arts, 1 marzo -12 giugno 1999, Istituto Italiano di Cultura, 2-31 marzo 1999

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

L’opera è giocata sull’assonanza “uomo-uovo”. Si tratta infatti di un volto umano, capovolto, tenuto eretto da un portauovo. Il simbolo uovo è una costante nel lavoro di Mirella Bentivoglio: Uovo e portauovo figurano sulla copertina della prima mostra personale del 1971 alla Galleria Schwarz di Milano (Uovo e portauovo, genesi e cultura, 1971). Mantenendo le stesse proporzioni, l’artista ottiene un collage verbalizzato, sostituendo l’uovo con il volto umano. L’artista raccontò che l’idea le venne in mente si trovava in Germania, a Offenbach per la mostra personale al Klingspor Museum der Buch-und-Schriftkunst (1974), quando nella vetrina di un parrucchiere notò una testa-manichino che aveva una perfetta somiglianza con la forma di un uovo. L’acquistò e, tornata in Italia, collegò l’ingrandimento fotografico di un portauovo con la foto di quel volto, a mento in su. Il collage venne collegato a due versi tratti dal Purgatorio, nella Divina Commedia: “Chi nel viso degli uomini legge omo/ ben avria quivi conosciuta l’emme”, che sono posti sotto l’immagine ottenuta, ponendo dunque l’attenzione sulla lettera che sostituisce l’uomo all’uovo. Il collage originale è riprodotto sulla copertina della mostra personale allo Studio Santandrea. Rosaria Abate

note:

Schede collegate: 80; 229; 340; 539; 546; 605

note compilatore:

dovrebbe essere fotomontaggio e collage

credit line:
Archivio Bentivoglio Roma