Horror pleni/ amor vacui


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tipologia:
oggetto
nr. archivio:
254
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1971
anno ordinamento:
1971
tecnica e materiali:

collage su legno dorato, teca in plexiglas

dim. senza cornice:
33 x 33 x 17 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

sul retro, in basso, firma incisa

esemplari tiratura:
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Umbro Apollonio e Renato Barilli, Bentivoglio, Schwarz, Milano, 1971

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Bentivoglio, Milano, Galleria Schwarz, inverno 1971-72

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

E’ un oggetto bifronte che visualizza, da un lato, la preferenza per il vuoto, dall’altro, la claustrofobia del pieno. Quasi a esortare che bisogna operare col poco, contrastando la ridondanza, sovvertendo l’antica espressione tardo-romana horror vacui in un “bellissimo gioco di inversioni simmetriche”, come spiega bene Renato Barilli nella presentazione della mostra alla Galleria Schwarz. L’opera, spiega ancora Barilli, sembra voler indicare la direzione dell’arte, che scorre sempre più lungo il binario del concetto e del pensiero. Rosaria Abate

note:
note compilatore:

 So che Mirella Bentivoglio abbia fatto due versioni di questo lavoro, entrambe dovrebbero essere pubblicate.

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