Autoritratto emblematico (Grovigl/io)


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Grovigl/io, 1971

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tipologia:
grafica
nr. archivio:
43
nr. inventario:
043GR033
nr. inventario 2: 052AMBop
anno:
1971
anno ordinamento:
1971
tecnica e materiali:

serigrafia su carta

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 33,8 x 35 cm, 35,7 x 50 cm
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

fronte in basso, titolo, firma e data; sul retro, due esemplari dell'Archivio, recano la scritta autografa: "Galleria Duchamp Cagliari, serigrafia immagine ottenuta con un filo"

esemplari tiratura:
35 esemplari numerati; esemplari indicati come prova d'artista
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma [esemplari nn. 3,6,9,11/35; un esemplare p. d'a.]

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Filo, genesi, filogenesi, a cura di Mirella Bentivoglio. Cagliari, Galleria Arte Duchamp, 25 ottobre – 14 novembre 1980

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Mirella Bentivoglio realizza due opere sul tema del groviglio. La prima è Autoritratto emblematico (1971), centrata sul filo della scrittura che, nell’esibizione in corsivo della parola stessa (“groviglio”), isola creativamente il dittongo finale “io”: l’artista ottiene appunto un autoritratto, poiché le vocali finali sono disposte come i tratti somatici di un volto tondeggiante ricavato proprio dalla grafia, che assume una stilizzata aspirazione antropomorfa.

Questa versione offre una proporzione diversa rispetto al supporto cartaceo, perché presenta il groviglio in formato più ridotto. Una iscrizione autografa sul retro di due esemplari di questa tiratura, indica la partecipazione della grafica a una mostra tenutasi alla Galleria Arte Duchamp di Cagliari. L’annotazione stessa dell’artista, “ottenuta con un filo” permette di far dedurre che tale mostra è Filo, genesi, filogenesi, del 1980.

L’altra opera grafica dedicata al groviglio, è Soggettivismo oggettivato (1972), dove la sillaba conclusiva si differenzia dal filo della scrittura, presentandosi in caratteri stampati.

Spesso Bentivoglio ha individuato il pronome singolare IO in molte opere (La firma, Icona nera, ecc.) come superamento di un punto di vista individuale, con il significato di un personalismo collettivo nel quale ognuno può riconoscersi. Esattamente come in questo ritratto. Rosaria Abate

note:

Schede collegate: 22; 42; 44; 45; 352

note compilatore:

Su diverse schede è indicato che si tratta di una serigrafia, anche se  a me risulta sia stata realizzata come litografia edita da Bolaffi. La tecnica litografica credo sia anche più pertinente con la descrizione spesso annotata dall’artista, vale a dire che ha realizzato la scrittura partendo proprio da un filo. Andrebbe valutato con un esperto di stampe se si tratta di errore nelle didascalie o se esiste sia la realizzazione litografica che serigrafica (R. A.)

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