Genesi della V doppia – Abbasso, punto esclamativo, viva l’amore


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(Genesi della V doppia – Abbasso, punto esclamativo, viva l’amore, 1992)

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tipologia:
fotocollage
nr. archivio:
244
nr. inventario:
144GR113
nr. inventario 2: 151bAMBop
anno:
(1992)
anno ordinamento:
1992
tecnica e materiali:

fotocollage (?)

dim. senza cornice:
57 x 46 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:

Guido Reni

iscrizioni e firme:
esemplari tiratura:
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

L’artista ha realizzato più versioni di questa opera, ritagliando le figure maschile e femminile dal dipinto di Guido Reni, Atalanta e Ippomene (1620 ca.). Mirella Bentivoglio isola la sagoma dei protagonisti della scena della corsa, e riconosce nell’incrociarsi delle gambe la genesi di una W. Lettera che, come quelle componenti la parola “amore”, è ritagliata dai corpi dei due personaggi mitici. Rosaria Abate

note:

Schede collegate: 141; 143; 379; 380

note compilatore:

IMMAGINE ILLEGIBILE non si capisce che c’è scritto e quindi non so se è datato e se è numerato, ne’ se ci sono appunti sul retro. DA VERIFICARE TUTTE LE INFO Era schedato con il precedente ma trattandosi di due versioni differenti ho fatto due schede

Esistono più versioni di questo tema, di cui compaiono varianti nella tecnica, e differenze nella datazione. Tuttavia bisognerebbe verificare presso le eredi se vi sono tante realizzazioni quante schede presenti nel database, o se talvolta si tratta di inserimenti doppi. (R. A.)

Scrivere a Frances Pohl e chiedere se una di queste versioni era in mostra al Pomona, oppure se ne hanno ancora un’altra che è inserita nella loro collezione (R. A.)

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