Gabbia (Ho)


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Gabbia (Ho) 1966-1969

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tipologia:
grafica
nr. archivio:
20
nr. inventario:
020GR014
nr. inventario 2: 022AMBop
anno:
1966-69
anno ordinamento:
1966
tecnica e materiali:

serigrafia, letraset

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
dimensioni: 74 x 52 cm CON CORNICE (?)
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

fronte in basso, titolo e firma; retro, etichetta con firma, scritta autografa: "HO=gabbia letraset '66, serigrafia '69"

esemplari tiratura:
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Umbro Apollonio, Artistas italianos de hoje na XII bienal do Museu de Arte Moderna de São Paulo du Brasil, San Paolo del Brasile, 1973

Anna Maria Lelli, Frances K. Pohl, Krystyna Wasserman, The Visual Poetry of Mirella Bentivoglio, con antologia critica, De Luca Editore, Roma, 1999

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Mirella Bentivoglio, sala personale in Artistas italianos de hoje na XII bienal do Museu de Arte Moderna de São Paulo du Brasil, San Paolo del Brasile, ottobre – dicembre 1973

The Visual Poetry of Mirella Bentivoglio, Washington, The National Museum of Women in the Arts, 1 marzo -12 giugno 1999, Istituto Italiano di Cultura, 2-31 marzo 1999

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Poesia concreta che rappresenta, in forma di gabbia, la prima persona del verbo avere. Contrappone la serialità, la separazione della H (che nella lingua italiana non ha alcun riscontro fisico, fonetico, e raffigura in un certo senso la divisione e l’astrazione), alla fisicità e autonomia iconica della chiusa lettera O (tondeggiante e così corporale che la bocca per dire una O, forma una O); e dunque mette in risalto la dimensione astratta dell’avere con quella concreta dell’essere. Le H sono la struttura che l’uomo ha dato alla propria esistenza. Non basta affermare che chi possiede è in gabbia: chi non possiede lo è ancora di più, e quindi viene considerata la necessità del dover avere per poter esistere. La O, rossa, spicca sulle astratte H e rappresenta una alternativa (in italiano, O ha valore di parola: oppure). Come una feritoia, rappresenta visivamente la possibilità di uscire fuori dalla gabbia. Rosaria Abate

note:

schede collegate: 21; 296; 297; 298; 299; 300; 301; 302; 303

note compilatore:
credit line: