Fiore nero


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Fiore nero

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tipologia:
foto
nr. archivio:
38
nr. inventario:
038GR028
nr. inventario 2: 044AMBop
anno:
1971
anno ordinamento:
1971
tecnica e materiali:

fotografia su tela

dim. senza cornice:
dim. con cornice:
40,2 x 30,3 cm
dimensioni:
desc. stato opera:

montata con cornice metallica originale

altri autori:
iscrizioni e firme:

fronte in basso a sinistra titolo, a destra firma e numerazione

esemplari tiratura:
7 esemplari
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
- Archivio Bentivoglio, Roma [esemplare n, 6/7]

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Umbro Apollonio e Renato Barilli, Bentivoglio, Schwarz, Milano, 1971

Mirella Bentivoglio, Poesia Visiva, in Supplemento e aggiornamento dell’Enciclopedia Universale dell’Arte, Edizioni Unedi, Fondazione Giorgio Cini, Roma, 1978

Dalla parola al simbolo, De Luca, Roma, 1996 

The Visual poetry of Mirella Bentivoglio, De Luca, Roma, 1999 

Rosaria Abate, Rompere le parole – la poesia di Mirella Bentivoglio, in Roberto Borsellini e Graziella Cirri (a cura di), Gubbio 2016 – XXVI Biennale di scultura, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano), 2016

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Un esemplare di questa tiratura (1/7) è documentato nell’elenco delle opere della prima esposizione personale dell’artista, Galleria Schwarz, Milano, inverno 1971-72

Mirella Bentivoglio – Il cuore della consumatrice ubbidiente, Brescia, Galleria dell’Incisione, 22 aprile – 24 maggio 2018

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Poesia visiva nella sua accezione storica e originaria, definita “tecnologica”, caratterizzata da una combinazione di immagini e parole di provenienza massmediatica: notizie della carta stampata, fumetti, slogan pubblicitari, ecc.. Immagine e didascalia che compongono l’opera sono infatti tratti da un quotidiano, un articolo riguardante l’uccisione di un ragazzino di colore da parte di un poliziotto, negli Stati Uniti. “Neri i cavalli, la bara, gli abiti, persino i fiori”. Dunque l’artista esibisce il fiore nero, mancante nell’immagine del corteo, nel funerale stesso: la natura ha oscurato il fiore per denunciare l’offesa subita dal razzismo, e il colore che in Occidente rappresenta il lutto viene identificato col colore della pelle della vittima. Il fiore, con tanto di pistilli e stelo, è diventato nero come offerta simbolica dal valore poetico collettivo.  Si tratta di una versione ulteriore, fotografia su tela, del collage originale. Rosaria Abate

note:

schede collegate: 39; 40; 400; 502

note compilatore:
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