Bertarelli – Bentivoglio


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Bertarelli – Bentivoglio

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tipologia:
collage
nr. archivio:
187
nr. inventario:
190PV041
nr. inventario 2: 197AMBop
anno:
senza data
anno ordinamento:
1989
tecnica e materiali:

collage e cordoncino

dim. senza cornice:
27,5 x 52 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

non firmato

esemplari tiratura:
pezzo unico
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:

Nicoletta Boschiero (a cura di), Quanto Bentivoglio?, Tlon, Roma, 2022

didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:

Quanto Bentivoglio?, a cura di Nicoletta Boschiero. Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, 18 ottobre 2022 – 29 gennaio 2023

condition report:
doc. condition:

scheda storica:

Si tratta di un collage su carta, nel quale la “B”, iniziale dei due cognomi, Bertarelli e Bentivoglio, è mutuata dalla forma di una maschera. Mirella mette in relazione i due cognomi della sua vita, quello della famiglia di origine, e quello impiegato dalla stesura della monografia di Ben Shahn (1963), con il quale ha deciso di personalizzare il suo percorso critico, creativo e curatoriale, vale a dire il cognome adottato dal matrimonio con Ludovico Matteo Bentivoglio (1949). L’artista ha sempre sostenuto che l’idea di utilizzare il cognome del marito non contravveniva a un punto di vista femminile e femminista, poiché esprimeva invece la scelta compiuta dalla donna, rispetto al nome di famiglia che viene consegnato alla nascita, senza alcun valore decisionale.

(si può approfondire questo aspetto leggendo questo contributo: https://mirellabentivoglio.it/mirella-bentivoglio-in-un-ricordo-di-rosaria-abate/ )

Il collage non presenta data, ma rivela che l’esecuzione è attribuibile al 1989 in modo abbastanza inequivocabile. Poiché l’artista esegue in quell’anno almeno due lavori (dal titolo Il volto e il nome, la maschera e i suoi lacci) con la stessa tecnica, ovvero un collage dell’iniziale maiuscola combinato  con inserimento oggettuale di filo nero, avente funzione calligrafica; inoltre si può verificare che la matrice formale del ritaglio della maschera è identico per tutti e tre i lavori. Piuttosto improbabile che opera sia precedente agli altri collage perché menziona entrambi i cognomi (e non solo Bentivoglio): si tratta più probabilmente di  una riflessione compiuta dall’artista sulla sua provenienza, coeva ai due lavori citati. Rosaria Abate

note:
note compilatore:

esistono diversi lavori su questo tema,

credit line:
Archivio Bentivoglio Roma