Allegria consumistica


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tipologia:
foto
nr. archivio:
258
nr. inventario:
nr. inventario 2:
anno:
1971
anno ordinamento:
1971
tecnica e materiali:

fotografia in bianco e nero tra due plexiglas

dim. senza cornice:
53 x 80 cm
dim. con cornice:
dimensioni:
desc. stato opera:
altri autori:
iscrizioni e firme:

foglio con indicazione

esemplari tiratura:
edizione:

autentica:
autentica data:
autentica autore:
autentica doc.:
autentica autore:

provenienza:
Studio dell'artista
proprietà:
Archivio Bentivoglio, Roma

valore:
valore assicurativo:
collocazione:
movimentazione:
perizie:
doc. perizie:

restauri:
doc. restauri:

bibliografia:
didascalia:

La bugia, 2005

didascalia:
doc. contrinuto:
didascalia:
doc. contrinuto:
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doc. contrinuto:
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didascalia:
doc. contrinuto:

esposizioni:
condition report:
doc. condition:

scheda storica:

La scritta “risata” è ottenuta con i chicchi di riso, abbondanti, innumerevoli, come una superficie o una texture. L’autrice vuole creare un gioco verbale tra il cereale e l’espressione legata all’ilarità, facendo perno sul concetto dell’uso, dell’impiego, e perché no, dell’esaurimento o dell’abuso: l’allegria consumistica. Si tratta di versioni collage che utilizzano immagini ritagliate per ricavare le lettere, ma l’artista, nella sua volontà di rendere davvero concreto il linguaggio, aveva anche realizzato questa risata con chicchi di riso reali. Rosaria Abate

note:
note compilatore:
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